Studentesse escort dei Parioli

Parte nel 2018 la serie a puntate di “Baby”

Una storia della Capitale che ora diventa un film

Dopo 4 anni dalla triste vicenda delle baby escort dei Parioli laddove si trovavano implicati nomi e personaggi di spicco della Roma bene, Netflix nota casa produttrice ha pensato bene di farne in film a in otto puntate ispirandosi a questi episodi successi nel 2014, tanto nel quartiere Roma Parioli quanto nell’altro in zona Prati.

Cosi come viene raccontato, la storia dovrebbe riguardare la posizione sociale dei giovani di oggi, con identita’ smarrite, amori proibiti e non per ultimo problemi e pressioni familiari che come sempre accompagnano stati di disagio interiori ma che spesso non si risolvono fra le mura domestiche, questo tanto per ragazze come per ragazzi, uno status di avvitamento sociale determinato dai tempi e a nostro parere dagli smartphone che non fanno piu’ parlare le persone fra di loro pur tenendole in contatto se non con qualche riga di scrittura, un avatar e niente altro.

Le parti del film sono state affidate a giovani attori e attrici cosi come i testi per questa serie sono altrettanto affidati ad un collettivo di giovani autori, quindi se ne deduce che la casa produttrice vuole raccontare ma soprattutto spiegare tutta la vicenda per mano di ragazzi molto vicini alle problematiche di cui sopra e questo senza far intervenire psicologi o personaggi di autorevole firma per analizzare quanto accaduto.

Ricordiamoci sempre che le ragazzine in questione all’epoca erano minorenni 15/16 anni, gli uomini che le frequentavano avevano dai 35 ai 50 anni, tenendo presente che l’organizzatore era in perfetta sintonia con una delle madri delle giovani ragazze, entrambi condannati il primo per sfruttamento con tanto di risarcimento, altrettanto la madre oltre alla revoca della potesta’ genitoriale ed in fine al commercialista responsabile di detenzione materiali pedopornografici, tutto sommato un bel quadretto.

Cosa ne saltera’ fuori da questo film, speriamo la verita’ anche se una buona parte gia’ la sappiamo, per cui quello che ci auguriamo sapere e’ quale trattamento hanno avuto i personaggi frequentatori di queste ragazzine escort studentesse, i cui nomi sono veramente altisonanti non solo a Roma per alte cariche istituzionali che rappresentavano, quindi se leggete l’articolo del Corriere, un nome in rilievo ci sta’ indicato, ma poi come e’ andata a finire per questo personaggio nessuno lo sa’ per certo, nessuno sa’ con esattezza quali condanne abbia ricevuto ammesso che ce ne siano state ovviamente, perche’ come spesso accade nel nostro bel paese, i giornali di certe persone non ne parlano piu’, spesso vengono imbavagliati o forse abbiamo esagerato?