Una schifezza di sito

La rassegna dell’indecenza

L’esagerazione dei soliti conservatori

Immaginate di andare su un sito di escort e una volta scelta la ragazza vi sentite rispondere dalla operatrice di chat: Spiacente ma questa persona e’ morta! Come scusi puo’ ripetere per favore, forse avro’ capito male!

Proprio cosi la notizia trovata sul “Corriere della Sera” di questo sito girlsofparadise.sex dove ci sono foto di ragazze che purtroppo hanno incontrato nel loro cammino lo psicopatico malato di mente che nella peggiore delle ipotesi le ha uccise, quando invece ad altre e’ andata meglio sono state ricoverate in gravi condizioni, deturpate nel viso e nel corpo. Tutto questo in un disgustoso sito francese molto discutibile da un certo punto di vista, che promuove battaglie per fermare la prostituzione, mettendo on line foto di ragazze decedute e altre con gravi segni di violenza subita, tutto cio’ per far recapitare un messaggio che a nostro avviso ha solamente il sapore del macabro e niente altro.

Proviamo ad immaginare le famiglie, i mariti o i fidanzati di quelle ragazze che si ritrovano i cari estinti con le stesse foto usate per farsi pubblicita’, in pratica un tormento continuativo per far ricordare il mestiere della ragazza, come se non bastasse averle perse e magari aver imparato a giochi fatti cosa stavano facendo a loro insaputa.

Purtroppo anche qui in Italia di donne e ragazze uccise da mariti, fidanzati o amanti ce ne stanno tutti i giorni, una tragedia che colpisce quasi quotidianamente tante coppie a volte per futili e banali motivi ma con il risultato che a rimetterci sono sempre loro, le donne, per non parlare poi degli stalker di turno che ossessionano la vita trasformando le giornate in un inferno da sopportare prima che polizia e la magistratura intervengano.

Quindi come non essere solidali per questi casi e per tutto quanto una donna o una ragazza possono subire dalla parte malata maschile per abusi, violenze e quant’altro, ma tornando al sito sopra menzionato, qui a nostro parere non ci siamo proprio! Si possono fare tutte le battaglie di questo mondo, scrivendo e urlando le proprie ragioni ma a tutto c’e’ un limite e questo limite lo si identifica con il buon senso, rispettando i morti che vanno sempre e comunque lasciati in pace, questo ci insegna la nostra religione, questo ci hanno insegnato i nostri genitori e per voi che avete messo on line questo sito, non siete degni di essere rispettati.